La gincana in città

“Girare con un passeggino è una missione impossibile fra marciapiedi impraticabili, scalinate, sottopassi e bus vietati”. Questa non è la voce di un diversamente abile, bensì quella di Manuela una mamma di Genova che ogni giorno deve “combattere” con tutti gli ostacoli che impediscono una semplice passeggiata con il figlioletto. “Troppi ostacoli e barriere da superare. La passeggiata quotidiana in cerca dell’aria aperta e del sole che fanno tanto bene, diventa una sfida in stile “survival”, una prova di restistenza fisica”. Continua Manuela “Quel che non capisco, è che in via D’Annunzio oltre all’Inps c’è anche la sede Inail. Come faranno ad arrivarci i disabili o gli infortunati?”. Già come faranno, ribadiamo noi!. La fuibilità di un ambiente, qualunque esso sia è un bene di tutti, dalla mamma con il passeggino, alla persona anziana, alla donna incinta e per ogni persona diversamente abile.

Allergie

Le allergie possono dipendere dalla pelle. La causa risiederebbe nelle alterazioni strutturali della pelle che favorirebbero la penetrazione nell’organismo di molecole sensibilizzanti. Il meccanismo con cui si diventa allergici ai pollini o agli acari della polvere, coinvolge direttamente la nostra pelle. Nei pazienti con dermatite atopica che si manifesta con cute arrossata e pririginosa ad esempio, si può osservare una alterazione ereditaria delle cellule epidermiche, cui consegue una parziale destrutturazione della pelle che perde la sua naturale integrità presentandosi secca e desquamante.

Staminali cerebrali umane

Si sono impiegate cellule staminali ricavate dal cervello umano per combattere la sclerosi multipla nelle scimmie. Dopo essersi dedicati ai roditori, gli esperimenti sono proseguiti sulle scimmie grazie alle quali si è potuto sperimentare un modello di patologia molto più simile a quella che colpisce gli uomini. Le staminali iniettate sia per via endovinosa , sia nello spazio attorno al midollo spinale, hanno determinato una riduzione della formazione delle lesioni tipiche dalla malattia nelle scimmie con sclerosi multipla. I risultati ottenuti aprono nuove prospettive per il trattamento con staminali del cervello di altre malattie infiammatorie e degenerative del sistema nervoso centrale come ictus cerebrali e traumi spinali.

Che pandemia!

Le Regioni e le singole USL  stanno gestendo con tempi e modalidà diverse le campagne vaccinali,  la comunicazione mediatica che dovrebbe avere il buon senso e raziocinio al fine di evitare reazioni ingiustificate di panico come sta avvenendo in questi giorni, incalza con una cadenza quotidiana esagerata. Mentre la popolazione che non è interessata ai dati epidemiologici, vorrebbe sapere le modalità di somministrazione dei vaccini nella propria città, e se è prudente mandare a scuola i propri figli. In questo momento la vera emergenza riguarda la contraddittorietà delle informazioni e la differente tempistica regionale.

le donne in menopausa

Uno studio condotto dai ricercatori della University of Pennsylvania, ha spiegato e smentito che gli androgeni come il testosterone svolge un ruolo significativo solo negli uomini e che per le donne sono irrilevanti. Le donne in menopausa con alti livelli di testosterone sono tre volte di più a rischio di malattie cardiache, diabete e sindrome metabolica rispetto alle donne con bassi livelli dell’ormone. E’ ormai accertato che le donne in premenopausa con sindrome dell’ovaio policistico, condizione in cui gli androgeni sono elevati, hanno un aumento dei rischi di salute.

Di-pendenza da internet

Per curare i disturbi del comportamento ossessivo verso il web, si è aperto all’interno del Day hospital psichiatrico del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma un reparto per dei programmi di riabilitazione. L’intervento è strutturato in tre fasi: si inizia con un colloquio per confermare o meno la diagnosi di dipendenza, con incontri successivi si individua la psicopatologia sottostante, eventualmente contenuta con un’appropriata terapia farmacologica per poi terminare con l’inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione. L’ambulatorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13:30, contattando i numeri 06-30154332-4122

Stimolazione corticale

La stimolazione corticale potrebbe risvegliare i pazienti in stato neurovegetativo. E’ una tecnica innovativa che può essere realizzata in due modi: se il paziente è nel primo anno dal trauma, si ricorre alla stimolazione corticale magnetica transcranica. Se questa non funziona, si adotta una tecnica più efficace, in cui si usano due piattini di stimolazione sotto il cranio e sopra la corteccia stimolando quelle zone. Questa tecnica può essere rivolta alle persone colpite da paralisi cerebrale, coma, autismo, epilessia, malattie neurodegenerative e ritardo dello sviluppo evolutivo.

I Probiotici

Con un impiego costante i probiotici contribuiscono a ridurre anche le infezioni respiratorie. Lo studio condotto dall’Università di Milano, ha confermato che i probiotici possono aiutare a proteggersi dai mali di stagione, soprattutto alcuni tipi. Si tratta di batteri commensali, cioè germi che vivono nell’organosmo senza dare origine a malattie. La vaccinazione è sicuramente l’arma migliore per prevenire l’influenza, tuttavia l’impiego costante di probiotici simbiotici nella stagione fredda può rivelarsi un valido aiuto.

Resolvina D2

Alcuni grassi omega 3 contenuti nel pesce, nascondono un potente antinfiammatorio, la Resolvina D2. Tale sostanza potrebbe anche essere usata contro molte malattie i cui processi biologici sono legati all’infiammazione come artrite reumatoide, ictus e setticemia. La scoperta si deve al farmacologo italiano Mauro Perretti, che lavora alla Queen Mary Universiy di Londra.

L’emicrania grave

Un appropriato trattamento chirurgico può essere considerato uno dei metodi più efficaci per la diminuzione del dolore emicranico. Questo è quanto emerge da uno studio della University Hospitals Case Medical Center. Su 69 pazienti affetti da emicrania grave, sottoposti al trattamento chirurgico, 88% hanno risposto positivamente sin dal primo intervento. Anche se saranno necessari nuovi studi, la ricerca dimostra chiaramente come l’emicrania severa e i suoi sintomi possono essere trattati con successo attraverso la chirurgia con risultati duraturi.